Come gestire depositi o accantonamenti?
I termini di deposito e fornitura coprono diversi concetti:
- Nozione di fattura intermedia, in cui si parla di acconto o provvista: è una fattura come qualsiasi fattura, che incide sul calcolo complessivo del fatturato dell'azienda, con gestione dell'IVA e importo a carico del cliente
- Riscuotere una prestazione o un deposito, senza aver emesso fattura in questa fase:
In Tempolia, è possibile creare un pagamento associato al cliente in "Fatturazione > Pagamenti" per tenere conto di questo pagamento nel saldo del cliente.
Successivamente, quando emetteremo fattura, potremo indicare nel campo "Acconto comprensivo di imposta da detrarre dal netto da pagare (importo già incassato, nessuna relazione con la fatturazione di un acconto):" l'importo già incassato, e il Netto da il pagamento della fattura verrà ridotto di tale importo. Questo campo avrà un impatto sulla presentazione della fattura e nessun altro impatto altrimenti.
NB: la fattura deve essere emessa tempestivamente dopo il ricevimento della fornitura o del deposito per una corretta dichiarazione IVA.
Quando si desidera emettere una fattura a saldo dopo l'emissione di pagamenti anticipati (ovvero fatture provvisorie), è possibile emettere una fattura a saldo con una riga di complemento della fatturazione finale oppure è possibile emettere una fattura a saldo con due righe: una riga di recupero deposito che prevede un accredito sui depositi emessi, ed una riga per l'importo totale del servizio.
Per effettuare uno storno del deposito è possibile inserire manualmente un importo negativo corrispondente alla somma degli acconti fatturati, oppure utilizzare un codice di vendita "Storno deposito" che verrà calcolato automaticamente con una configurazione in "Codici di vendita calcolati" per un valore di -100% di tutti i codici di vendita del deposito da -36 mesi ad esempio fino ad ora (questo è spiegato nella pagina di configurazione dei codici di vendita calcolati).
Nota aggiuntiva: in senso europeo esiste la nozione di fattura di deposito che non è una fattura, ma un documento che consente di dichiarare l'IVA al momento della riscossione. Questo documento contabile non è una fattura, ed essendo fonte di confusione e complessità per tutti, si è soliti non utilizzare questo concetto ma fare vere e proprie fatture, con una riga che indica "acconto" o "accantonamento" o "fattura provvisoria".
